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MAURIZIO MOSETTI           Biografia   Teatro - Cinema - Attività laboratoriali

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Maurizio Mosetti nasce a Paliano (FR) il nove giugno del 1955.
 

Nasce in una casetta di campagna nella frazione di San Procolo che suo nonno Riccardo detto “jo’ sacrestano” usava mettere a disposizione dei frati passionisti di Santa Maria di Pugliano per la santa messa della domenica mattina. Essendo il pupo Maurizio nato di giovedì, non può' godere appieno della semi-sacralità del luogo…

...quando frequenta la scuola media dimostra una certa predisposizione per il disegno artistico. Dal momento che in famiglia c'era un cugino geometra discretamente affermato, i suoi genitori, pensando di fare il bene del loro figliolo, lo iscrivono all'Istituto Tecnico per Geometri di Anagni. Dopo un controverso percorso di studi, si fa per dire, si diploma portando agli esami di maturità... lettere. A diciotto anni inizia a fare teatro in un circolo culturale. Con un gruppo di amici, come lui giovani e sognatori, forma una compagnia teatrale studentesca "sperimentale". Poi, un giorno conosce il regista-pittore-scultore argentino Silvio Benedetto, il quale, dopo averlo visto all'opera, gli propone di partire con lui per Monterosso, dove partecipa alla seconda edizione del Festival Internazionale di Teatro nelle Cinque Terre. Inizia così a fare il mestiere dell'artista con tanto di contributi ENPALS.
 

...in un'estate del 1977, mentre aiutava suo nonno Riccardo, austero e saggio contadino, a dare il verderame alle viti...
 

Descrizione d'ambiente: nonno e nipote, soli, in mezzo ai filari, in alto un bellissimo cielo azzurro. Unici rumori di scena: le pompe a mano dell'acqua ramata e il frinire delle cicale. Suo nonno si ferma, fissa negli occhi il nipote e dice: "ma tu... che va' ficènno in giro 'sti mmàscheri?... Tu si geometro!!!" Qualcuno gli aveva riferito che suo nipote aveva cominciato ad andare in giro per l'Italia a fare l'attore, cioè "a ffà i mmàscheri", che in dialetto palianese, ciociaria del nord, significa, più o meno, fare lo scemo. C'è da dire, per giustificare lo "scetticismo" del nonno, che il geometra, nelle campagne, veniva e viene ancora considerato un'autorità assoluta, poiché è colui che ha il potere di tracciare i confini dei terreni. Potere di vita o di morte!!!
 

...parte per il servizio di leva, proprio il giorno dei funerali di suo nonno Riccardo. Fa il militare a Milano nel Reggimento Artiglieria a Cavallo. Grazie al fatto che il suo comandante era stato un allievo dell'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, ottiene la sua amicizia e gode di molte libertà. Milano è bella e lui vive intensamente la città artistica. Da spettatore interessato frequenta il Piccolo Teatro, la Scala, la Palazzina Liberty occupata da Dario Fo e la sua compagnia, e tanto altro. Insomma, l'anno del servizio militare non è stato inutile, almeno per lui.
 

...e poi, e poi, e poi... >sito personale

 

...a un certo punto della sua vita decide di scrivere la propria epigrafe:

"Quì riposa (?) un uomo, un artista, nato sotto una fortunata congiuntivite astrale".

 

 


"Nasciamo tutti quanti matti. Qualcuno lo rimane".

Samuel Beckett (1906-1989)

 

 

 

                     

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