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1439 (1435). LI VECCHI

Ecco cosa v dd ll'ssese avvezzi
A ddisprezz l'et: sse va sse svcola
E vvi la vorta poi che sse pericola
E sse sconteno tutti li disprezzi.

Pe nnun vol er bastone oggi er zor Ghezzi
Propio a le colonnette de Pubbricola,
ccascato a ss' rrotta una gravicola
E la nosce der collo in cento pezzi.

La coccia de li vecchi una gran coccia.
Vnno f a mmodo lro: e Iddio ne guardi
Conzijjalli! ve pijjeno in zaccoccia.

Sospettosi, lunatichi, testardi,
Pieni de fernesie ne la capoccia,
E spinosi, per dio, ppi de li cardi.

17 gennaio 1835

Testo ipertestualizzato completo di liste e concordanze delle parole

La numerazione dei sonetti quella seguita da Roberto Vighi
(Giuseppe Gioachino Belli Poesie Romanesche - Libreria dello Stato 1988-1993).
La numerazione tra parentesi fa riferimento all'edizione Vigolo