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306 (304). LI PECCATI MORTALI

Er padre Patta, indove sce va a scola
Er fio de quer che ffa la regolizzia,
Ha ddetto c'ortre ar peccato de sla
Sette s li peccati de malizzia.

Eccheli cqui pparola pe pparola:
Primo superbia, siconno avarizzia,
Terz'usura, quart'ira, quinto gola,
Sesto indivia, e ssettimo pigrizzia.

Cuanno Iddio cre ssette sagramenti,
Er demonio cre ssette peccati,
Pe ff cche ffussi contrasto de venti.

E cquanno che da Ddio furno creati
Ar monno confessori e ppenitenti,
Er diavolo cre mmonich'e ffrati.

12 dicembre 1831           D'er medemo

Testo ipertestualizzato completo di liste e concordanze delle parole

La numerazione dei sonetti quella seguita da Roberto Vighi
(Giuseppe Gioachino Belli Poesie Romanesche - Libreria dello Stato 1988-1993).
La numerazione tra parentesi fa riferimento all'edizione Vigolo