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687 (689). LE CARTE IN REGOLA

Disceva er Papa a cchi jje stava intorno:
"Ah ffijji, fijji mii, fijji mii cari,
Me pare ar fine ch' arrivato er giorno
Che smorzamo li moccoli a l'artari.

Ggi stanno pe arriv li Carbonari
Pe ccscese da loro er pane ar forno.
Dunque addio, fijji mii, fijji mii rari:
Io scappo; e appena che vv Iddio, ritorno.

Cqua le mi' carte. Questo 'r passaporto:
Cuesto 'r carteggio co Ddio bbenedetto:
Cuesta la fede der Papato corto.

Cuella der bon costume? in carta bbianca.
Cuella der mi' bbattesimo? Sta in Ghetto.
Cuella de stato libbero? Ciamanca."

Roma, 29 dicembre 1832               Der medemo

Testo ipertestualizzato completo di liste e concordanze delle parole

La numerazione dei sonetti quella seguita da Roberto Vighi
(Giuseppe Gioachino Belli Poesie Romanesche - Libreria dello Stato 1988-1993).
La numerazione tra parentesi fa riferimento all'edizione Vigolo