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648 (644). ER RINGRAZZIAMENTO COR BOTTO

Bbravo sor Papa e ssor Governatore!
Bbravo sor Cammerlengo e ssor Vicario!
Bbravo sor Tesoriere e ssor Datario!
Bbrave sore ggentacce de bbon core!

Mettetesce gabbelle a ttutte l'ore:
Fate de ppi, llevatesce er zalario:
Biffatesce er cammino e 'r nescessario,
E vvennetesce inzino er giustacore.

E cquanno semo tutticuanti iggnudi,
E cco le bbraghe nostre e le camisce
Se s accozzati scentomila scudi,

Siccome a Rroma sc' ssempre chi scrocca,
Se chiama un appartista, e jje se disce:
"Cqua, ssor ladro futtuto, uprite bbocca."

Roma, 22 dicembre 1832                Der medemo

Testo ipertestualizzato completo di liste e concordanze delle parole

La numerazione dei sonetti quella seguita da Roberto Vighi
(Giuseppe Gioachino Belli Poesie Romanesche - Libreria dello Stato 1988-1993).
La numerazione tra parentesi fa riferimento all'edizione Vigolo